Il Papaya Beach Club è un’oasi tropicale alle porte di Milano. Anzi, a Segrate, lungo la circonvallazione Idroscalo. Un paradiso a cielo aperto con tanto di sabbia bianca, capannine in legno e paglia dove sedersi con gli amici, cinque chioschi bar e grandi alberi a donare frescura nelle notti d’estate.
Suggestivo l’ingresso, elegantemente ritmato da una teoria di baluginanti candele. D’atmosfera la location, caratterizzata da grandi spazi da vivere in completa libertà, a piedi nudi sulla sabbia o a piedi saltellanti sulle due piste danzanti, di cui una, la più grande, impreziosita dal nuovissimo tetto suono. Ideale per amplificare la musica ma al tempo stesso capace di contenere il sound entro certi confini. Insomma, un impianto d’avanguardia, corredato anche da luci a testa mobile che garantiscono una proiezione a 360 gradi. E vanno a creare disegni e figure colorate nel bel mezzo della pista.
Particolare pure l’illuminazione sotto agli alberi, realizzata dal designer Marco Piva. E particolari i caraffoni giganti “formato compagnia”, da assaporare grazie all’ausilio di lunghissime cannucce. Giusto per sentirsi più uniti. In alternativa, ci sono i singoli cocktail, tanto classici nella porzione quanto innovativi nel sapore, visto che ogni settimana ve n’è uno di novella invenzione. Per sorseggiare sempre qualcosa di diverso.